Il Progetto

Un progetto rivolto agli Istituti Agrari della regione Emilia Romagna
La Regione Emilia-Romagna e Slow Food Italia hanno firmato un’intesa per valorizzare il patrimonio rurale ed enogastronomico della regione, per promuovere un’agricoltura sostenibile, attenta al rispetto della biodiversità, al recupero dei sapori e delle tecniche produttive tradizionali, con un forte legame con cultura e tradizioni locali.
La qualità e la complessità del cibo, per essere compresa appieno, deve essere raccontata, spiegata e fatta vivere; l’agricoltura di qualità, rispettosa dell’ambiente, può diventare la leva attraverso la quale in futuro si migliorano i sistemi alimentari, affinché possano garantire salubrità, equità sociale ed economica, e qualità gustativa.
Le piccole produzioni tradizionali ed identitarie, le razze autoctone, gli ortaggi, la frutta e i trasformati, sono troppo spesso prodotti a rischio di estinzione: esse sono fondamentali per salvaguardare la biodiversità, ma hanno anche un grande valore per la conservazione del
patrimonio storico, culturale e paesaggistico legato indissolubilmente al cibo.
Da qui la grande attenzione per i più giovani, in particolare per gli studenti degli Istituti Agrari della nostra Regione, per sensibilizzarli sui temi della biodiversità e della sostenibilità con lo scopo, non
solo di formare persone consapevoli, ma soprattutto futuri protagonisti della ricchezza agroalimentare della Regione.
Obiettivi didattici ed educativi:
 Comprendere il significato ed il valore della biodiversità negli ecosistemi naturali e negli agroecosistemi, come principio di cui tener conto in tutte le attività connesse con l’agricoltura.
 Conoscere le principali varietà da conservare e riprodurre, con particolare riferimento a quelle tradizionali del nostro territorio regionale.
 Conoscere la normativa di riferimento.
 Essere in grado di diffondere la conoscenza e l’informazione circa il valore della biodiversità in agricoltura.
 Creare un senso di appartenenza e di inclusione con il proprio territorio.

Il progetto “Rete degli istituti agrari dell’Emilia Romagna per la biodiversità” prende le mosse nell’Ottobre 2018 e si estende nell’arco di due anni scolastici, per creare una rete tra gli Istituti superiori
ad indirizzo agrario nella regione, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la salvaguardia della biodiversità di varietà e razze tradizionali della regione.
Gli studenti e gli insegnanti coinvolti effettueranno una ricerca storica, agronomica e gastronomica sulle produzioni agrarie del loro specifico territorio, andando ad individuare le cultivar e razze
dimenticate o a rischio d’estinzione e ne “adotteranno” alcune, che verranno da loro recuperate, messe in coltivazione e valorizzate, supportati da esperti della Fondazione per la Biodiversità di
Slow Food, dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione.
Nell’anno scolastico 2018-19 gli istituti coinvolti sono quattro: Istituto Tecnico Agrario Serpieri di Bologna, Istituto professionale Persolino-Strocchi di Faenza, Istituto Tecnico Agrario e professionale alberghiero Vergani – Navarra di Ferrara, Istituto Tecnico Agrario e professionale
alberghiero Raineri – Marcora di Piacenza. L’Istituto Tecnico Agrario Zanelli svolge il ruolo di tutor, operando nell’ambito della salvaguardia della biodiversità agraria da oltre vent’anni.

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